Chi siamo

triskel1“IL BIVIO” è una Società Cooperativa Sociale Onlus che va incontro alle necessità ed urgenze di ragazzi e ragazze in condizioni di precarietà famigliare, se non addirittura di sofferenza e malessere.

La Società Cooperativa venne costituita il 17 ottobre 2012 da 10 soci fondatori: un gruppo eterogeneo di persone accomunate però da analoghe esperienze di vita, pur a diverso titolo, a diretto contatto con minori in situazioni di difficoltà o maggiorenni che non possono contare sulla presenza di figure famigliari od educative significative nel loro percorso di crescita.

Esigenza percepita comune, dunque, è stata quella di attivarsi concretamente per dare vita ad un progetto che potesse andare incontro alle necessità ed urgenze di ragazzi e ragazze in condizioni di precarietà famigliare, se non addirittura di sofferenza e malessere. Figli di questo slancio sono due progetti: la “Comunità Educativa per Minori Ventanas” e l’“Alloggio per l’Autonomia 40 Pass”. Si tratta di due strutture residenziali che danno la possibilità rispettivamente a minori allontanati dalla famiglia di origine, e maggiorenni senza adeguati riferimenti famigliari, di poter usufruire di un percorso di vita il più possibile “normale” e non soggetto alle limitazioni affettive, relazionali od educative sperimentate sino al loro ingresso.

La consapevolezza che il soggiorno comunitario o presso l’Alloggio possa abbracciare un arco temporale particolarmente ampio e protrarsi ben oltre la maggiore età, ha posto i soci fondatori nella condizione di concepire questa fase come cruciale occasione di crescita e formazione: anche professionale. È per questo che in sede di costituzione si è ritenuto saggio dotarsi di uno statuto che potesse prevedere come oggetto sociale sia lo svolgimento di attività educative, assistenziali e socio-sanitarie (Cooperativa di “Tipo A”, ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. a, della Legge 381/1991), sia lo svolgimento di attività agricole, industriali, commerciali e di servizio finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate (Cooperativa di “Tipo B”, ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. b, della Legge 381/1991). Con il termine di “persone svantaggiate” si vuol far riferimento a tutti quei soggetti per i quali le condizioni di disagio fisico, psichico, sociale e culturale costituiscono uno svantaggio.

In particolare si fa riferimento a:

  • minori in condizioni di disagio socio-educativo e familiare, a rischio di devianza o comunque svantaggiati dal punto di vista delle opportunità di vita;
  • minori in condizioni non particolarmente disagiate, laddove tuttavia le opportunità educative, ludiche e di socializzazione offerte dal territorio non sono adeguate ai fini del migliore sviluppo evolutivo dei bambini e degli adolescenti;
  • minori condannati ammessi alle misure alterative alla detenzione;
  • minori in condizioni di abbandono socio-familiare o comunque privi di reti relazionali sufficienti;
  • donne in condizioni di disagio familiare e sociale tale da costituire uno svantaggio legato alla specifica condizione femminile: maternità priva di sostegno socio economico, violenza e disagio in famiglia, sfruttamento della prostituzione, ecc..

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